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Futuro in Movimento dal Salone Nautico di Genova con Roberto Perrocchio

06-10-2025 | Podcast

 

Genova, settembre 2025

Al Salone Nautico di Genova, Futuro in Movimento si arricchisce di una nuova e prestigiosa testimonianza: quella di Roberto Perrocchio, Presidente di Assomarinas e figura di riferimento nel settore della portualità turistica italiana, nonché membro del Consiglio Generale di Confindustria Nautica.

L’innovazione parte dai porti

“Abbiamo sempre auspicato un salto significativo nell’innovazione delle propulsioni nautiche”, afferma Perrocchio, che ha sottolineato come AS Labruna abbia avuto un ruolo pionieristico nella diffusione di soluzioni ibride e nella sperimentazione concreta dell’idrogeno, anche in contesti competitivi internazionali come il concorso di Montecarlo.

La transizione energetica, per Perrocchio, non può prescindere da infrastrutture portuali moderne e flessibili: i porti verdi rappresentano la chiave per il futuro della nautica sostenibile.

 

Il ruolo strategico dell’idrogeno

“Stiamo lavorando con Nut Power per diffondere la cultura dell’idrogeno e anticipare la presenza di distributori nei porti turistici.”

Una sfida tutt’altro che semplice, a causa della complessità normativa e della frammentazione delle competenze tra enti e ministeri. Tuttavia, Perrocchio è chiaro: la vera rivoluzione passa per le celle a combustibile e per l’idrogeno verde, generato da fonti rinnovabili e accumulabile come riserva energetica pulita.

 

Metanolo, HVO e biodiesel: tante strade, una direzione

Oltre all’idrogeno, si parla di HVO (biodiesel), metanolo e nuove forme di carburanti rigenerati, come il diesel ottenuto dalla cattura del carbonio.

Soluzioni già tecnicamente valide ma frenate da una normativa non ancora all’altezza.

“Anche il metanolo – spiega – ha fatto passi avanti dal punto di vista delle procedure grazie all’impegno di Confindustria Nautica.”

 

Superyacht sostenibili e la nuova visione del porto

Perrocchio cita l’esempio virtuoso di Sanlorenzo, che ha introdotto sistemi a metanolo e idrogeno per alimentare i generatori a bordo dei superyacht, riducendo drasticamente le emissioni nei lunghi periodi di sosta in porto o in rada, dove si concentra il 90% del tempo di utilizzo di queste imbarcazioni.

La sfida, ancora una volta, non è tecnologica ma normativa: “Serve una regolamentazione chiara e una definizione fiscale, come nel caso delle accise sull’idrogeno. Senza queste basi, non è nemmeno possibile commercializzarlo.”

Confindustria Nautica e la battaglia per il cambiamento

“Da un lato, aziende come AS Labruna portano avanti la sperimentazione concreta; dall’altro, le nostre associazioni lavorano con i Ministeri per spingere verso un quadro normativo solido, veloce, lungimirante.”

L’obiettivo? Rendere strutturale ciò che oggi è ancora pionieristico, eliminando gli ostacoli burocratici che rallentano la transizione energetica del settore marino.

“La tecnologia c’è, funziona, ed è già in mare. Ora serve la volontà di costruire davvero un futuro sostenibile per la nautica, a partire dai porti.”