NEWS DAL MONDO AS


Oltre la retorica: a Monopoli un confronto concreto su parità di genere e trasparenza retributiva

06-03-2026 | Podcast

Il 6 marzo, presso la sede di AS Labruna a Monopoli, imprese, istituzioni, esperti e rappresentanti del mondo del lavoro si sono incontrati per discutere uno dei temi più rilevanti del nuovo quadro normativo europeo: la trasparenza salariale e la parità di genere nei sistemi retributivi.

L’evento, dal titolo “Oltre La Retorica – Parità di genere e trasparenza retributiva tra obblighi, rischi e verità operative”, è stato concepito come un momento di confronto concreto, lontano da approcci ideologici, con l’obiettivo di comprendere cosa cambierà realmente per le imprese con le nuove direttive europee, quali rischi applicativi potranno emergere e quali strumenti organizzativi possono aiutare le aziende ad affrontare la trasparenza retributiva in modo strutturato.

Dalla lettura del quadro normativo alle esperienze provenienti dal mondo imprenditoriale e del lavoro, fino agli strumenti operativi come audit retributivi, policy salariali e indicatori di equità, il confronto ha messo al centro un approccio pragmatico ai temi di equità, governance e sostenibilità organizzativa.

A moderare l’incontro è stato Domenico Morrone, Professore Ordinario di Economia e Gestione delle Imprese presso l’Università LUM Giuseppe Degennaro, che ha guidato il confronto con preparazione, equilibrio e profonda competenza sul tema, accompagnando il dibattito tra imprese, istituzioni ed esperti con un approccio rigoroso e orientato agli aspetti operativi.

 

Il contesto: nuove regole per la trasparenza salariale

La direttiva europea sulla trasparenza retributiva introduce nuovi obblighi per le organizzazioni con l’obiettivo di ridurre il gender pay gap e rafforzare l’equità nei sistemi di remunerazione.

Per le imprese questo significa non soltanto adeguarsi a nuovi adempimenti normativi, ma anche ripensare alcuni aspetti dei propri modelli organizzativi, in particolare nella gestione delle politiche salariali e nella valorizzazione delle competenze. In questo senso, la trasparenza retributiva può rappresentare non solo un vincolo regolatorio, ma anche un’opportunità per rafforzare processi di governance più trasparenti e competitivi.

A inaugurare il confronto sono stati Massimo Labruna, Amministratore Unico di AS Labruna, e Antonella Fiume, Assessora alle Pari Opportunità del Comune di Monopoli, che hanno sottolineato l’importanza di promuovere momenti di dialogo tra imprese, istituzioni e rappresentanti del lavoro su temi sempre più centrali per lo sviluppo sostenibile delle organizzazioni.

Il quadro normativo europeo

Ad approfondire il tema delle nuove disposizioni normative è stato Giovanni Assi, esperto di relazioni industriali e CEO di Studio Assi & Partners, che ha illustrato i principali contenuti della direttiva europea e le implicazioni per le imprese.

Nel suo intervento è stato evidenziato come le aziende dovranno sviluppare maggiore attenzione nella gestione dei dati retributivi, nella definizione di sistemi salariali trasparenti e nella capacità di dimostrare l’equità delle politiche adottate.

Imprese e lavoro a confronto

Uno dei momenti più significativi dell’incontro è stata la tavola rotonda, che ha riunito rappresentanti del mondo imprenditoriale e delle organizzazioni del lavoro per discutere le implicazioni concrete della trasparenza salariale.

Sono intervenuti:

  • Antonella Fiume, Assessora alle Pari Opportunità del Comune di Monopoli

  • Lucia Forte, Amministratore Delegato di Oropan e Vicepresidente Vicario di Confindustria Bari BAT

  • Annabella Cascione, Direttore Generale di Alsinger e Vicepresidente di Confindustria Albania

  • Maria Teresa Sassano, titolare di Samatè – Pasta Maestra e Presidente della Sezione Agroalimentare di Confindustria Foggia

  • Mariangela Monforte, rappresentante della Segreteria CGIL Bari

Durante il confronto, le imprenditrici hanno portato testimonianze dirette delle proprie esperienze professionali, raccontando percorsi di crescita e responsabilità manageriale che rappresentano un segnale concreto di come il tema della parità di genere nel mondo del lavoro stia evolvendo.

Le loro storie hanno evidenziato come, pur restando ancora sfide aperte, negli ultimi anni siano emersi cambiamenti significativi nel ruolo delle donne all’interno delle imprese, contribuendo a rafforzare una cultura organizzativa sempre più attenta alla valorizzazione delle competenze e all’equità nei percorsi professionali.

Strumenti operativi per le organizzazioni

Accanto alla riflessione normativa e al confronto tra imprese e rappresentanti del lavoro, l’incontro ha dedicato spazio anche agli strumenti concreti che le organizzazioni possono adottare per affrontare la trasparenza salariale in modo strutturato ed efficace.

In questo contesto, Diego Di Tondo, esperto HR e consulente del lavoro di Studio Assi & Partners, ha offerto un contributo particolarmente apprezzato per chiarezza, competenza tecnica e taglio operativo, illustrando le principali soluzioni che le aziende possono adottare per prepararsi alle nuove richieste normative.

Nel suo intervento ha presentato alcune delle pratiche più rilevanti per costruire sistemi retributivi più trasparenti ed equi, tra cui:

  • audit retributivi per analizzare la distribuzione salariale all’interno dell’organizzazione

  • analisi dei gap salariali tra ruoli e livelli professionali

  • definizione di policy salariali trasparenti e coerenti con i criteri di equità

  • utilizzo di indicatori di equità e sistemi di monitoraggio per valutare nel tempo l’efficacia delle politiche adottate

Attraverso un approccio rigoroso ma allo stesso tempo estremamente pratico, Di Tondo ha evidenziato come questi strumenti possano aiutare le imprese non solo a rispondere agli obblighi normativi, ma anche a rafforzare la qualità dei processi decisionali, la trasparenza interna e il rapporto di fiducia tra organizzazione e lavoratori.

 

Una leva per la competitività delle imprese

Nelle conclusioni dell’incontro, Massimo Labruna ha sottolineato il valore del confronto tra imprese, istituzioni ed esperti per affrontare in modo concreto le trasformazioni in corso.

«Oggi è stato un incontro molto interessante. Sono emersi numerosi spunti che confermano come la parità di genere e la trasparenza retributiva possano diventare leve per lo sviluppo competitivo delle aziende, oltre che strumenti fondamentali di equità e responsabilità sociale».

L’incontro ha dimostrato come affrontare questi temi con un approccio pragmatico possa contribuire non solo al rispetto delle normative europee, ma anche alla costruzione di organizzazioni più trasparenti, inclusive e capaci di valorizzare le competenze.