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Money.it intervista Massimo Labruna: innovazione e sostenibilità

10-04-2026 | Podcast

 

Innovazione, sostenibilità e transizione energetica non sono più concetti separati, ma elementi centrali per costruire la competitività industriale dei prossimi anni. In questo scenario, anche il Sud Italia sta vivendo una trasformazione importante, diventando sempre più un territorio capace di attrarre investimenti, generare occupazione qualificata e sviluppare progetti ad alto contenuto tecnologico.

Di questi temi ha parlato Massimo Labruna, CEO di AS Labruna, nell’intervista pubblicata da Money.it dal titolo “Innovazione e sostenibilità Made in Sud: come creare valore tra industria e transizione energetica”. Un confronto che ha acceso i riflettori sul ruolo del Mezzogiorno, sulle opportunità offerte dalla transizione energetica e sulla necessità di integrare meccanica, digitale e gestione intelligente dell’energia per accompagnare il cambiamento industriale. 

 

Il Sud come leva di sviluppo industriale

Per anni investire nel Sud Italia è stato considerato da molte imprese un limite. Oggi, invece, questo paradigma si sta progressivamente ribaltando. Secondo Massimo Labruna, territori come la Puglia stanno dimostrando di poter diventare piattaforme industriali evolute, capaci di attrarre talenti e sostenere percorsi di crescita ambiziosi.

Alla base di questa trasformazione c’è una visione che mette al centro le persone, la qualità della vita e il legame con il territorio. Investire nel sociale, costruire buona occupazione e generare valore condiviso significa rendere l’impresa più forte, più attrattiva e più competitiva.

In questo percorso si inserisce anche l’evoluzione di AS Labruna, che nel 2022 è diventata società benefit, integrando nel proprio statuto, accanto all’obiettivo economico, anche una finalità di beneficio comune. Un passaggio che riflette una visione d’impresa in cui crescita industriale e impatto positivo sul territorio possono procedere insieme. Il riferimento alla trasformazione del Sud, alla Puglia come polo industriale e allo status di società benefit dal 2022 compare nell’intervista pubblicata da Money.it. 

Sostenibilità come scelta industriale, non solo come dovere

Nel corso dell’intervista, Massimo Labruna sottolinea come la sostenibilità non debba essere interpretata soltanto come un obbligo etico o normativo, ma come una vera leva di sviluppo. La transizione energetica, infatti, è un processo necessario, destinato a incidere in profondità sui modelli produttivi, sull’organizzazione delle filiere e sull’evoluzione tecnologica dei sistemi industriali.

La chiave, secondo questa visione, è non subire il cambiamento, ma governarlo. Innovare significa esplorare nuove linee di business, investire in tecnologie emergenti e leggere la sostenibilità come un fattore di efficienza e di competitività.

AS Labruna si muove in questa direzione da anni. Come ricordato nell’intervista, l’azienda ha iniziato a sviluppare i primi sistemi ibridi e full electric già nel 2013, in una fase in cui questi temi erano ancora lontani dal dibattito mainstream, con un primo progetto realizzato per il Parco Marino dell’Asinara. 

 

Il tema decisivo: infrastrutture, energia e coerenza della transizione

Uno dei punti più rilevanti emersi nell’intervista riguarda il tema delle infrastrutture. Oggi, infatti, la diffusione delle tecnologie elettriche non è frenata tanto dalla qualità delle soluzioni tecniche, quanto dalla disponibilità di sistemi efficienti per la ricarica e la gestione dell’energia.

Per questo AS Labruna guarda con attenzione allo sviluppo di isole verdi di ricarica, pensate per rendere possibile l’accesso alla ricarica elettrica anche in contesti complessi, utilizzando energia proveniente da fonti rinnovabili. L’obiettivo è contribuire a una transizione energetica più coerente, nella quale l’elettrificazione sia realmente accompagnata da una produzione e da un utilizzo sostenibile dell’energia.

In questo scenario, assume un ruolo strategico anche l’idrogeno, inteso non semplicemente come combustibile, ma come vettore energetico utile ad accumulare l’energia prodotta da fonti rinnovabili e a renderla disponibile nei momenti di bisogno. Nell’intervista a Money.it, Labruna lega esplicitamente la diffusione delle fonti rinnovabili, le isole verdi di ricarica e il ruolo dell’idrogeno come elemento chiave dell’innovazione energetica. 

Dalla nautica una lezione di innovazione aperta

Un altro aspetto centrale affrontato nell’intervista riguarda il settore nautico, dove la transizione energetica ha seguito un percorso differente rispetto all’automotive. In questo ambito, la maggiore apertura alla sperimentazione ha favorito un ecosistema più dinamico, in cui diverse soluzioni tecnologiche hanno potuto svilupparsi parallelamente con un obiettivo comune: ridurre le emissioni e aumentare l’efficienza.

AS Labruna ha investito in questa direzione attraverso soluzioni elettriche, ibride e basate su idrogeno e metanolo, affiancandole a sistemi di manutenzione predittiva e analisi dei dati tramite intelligenza artificiale. È un approccio che considera non solo la fase di utilizzo del prodotto, ma l’intero ciclo di vita, includendo produzione, funzionamento e dismissione.

In questa prospettiva, sostenibilità significa misurare, monitorare e migliorare. Significa usare i dati per aumentare l’efficienza dei processi, ottimizzare le prestazioni e progettare sistemi sempre più evoluti. Money.it riporta proprio questo legame tra meccanica, AI, manutenzione predittiva, ciclo di vita del prodotto e sviluppo di soluzioni elettriche, ibride, a idrogeno e metanolo. 

Una visione industriale orientata al futuro

L’intervista pubblicata da Money.it restituisce con chiarezza una visione in cui il futuro dell’industria passa dalla capacità di unire tradizione meccanica, innovazione tecnologica, digitalizzazione e sostenibilità. Per AS Labruna, questi non sono ambiti separati, ma driver complementari di un unico percorso di sviluppo.

La transizione energetica, letta in questa chiave, non rappresenta soltanto una sfida da affrontare, ma anche un’opportunità concreta per rafforzare il tessuto industriale, generare valore nei territori e costruire modelli produttivi più efficienti, evoluti e responsabili.

Fonte: intervista pubblicata su Money.it, “Innovazione e sostenibilità Made in Sud: come creare valore tra industria e transizione energetica”.