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Monaco Energy Boat Challenge 2026, l’Italia protagonista: AS Labruna porta Arcistratega tra i migliori progetti elettrici

14-07-2026 | Podcast

Università e industria italiana si fanno spazio al Monaco Energy Boat Challenge 2026. Tre atenei conquistano importanti riconoscimenti, mentre AS Labruna si distingue nell’Open Sea Class con Arcistratega, l’imbarcazione full electric da 600 HP che porta in acqua una nuova visione della nautica elettrica, fondata sull’integrazione tra propulsione, sistemi energetici e tecnologie digitali.

L’Italia torna dal Monaco Energy Boat Challenge con risultati significativi e, soprattutto, con la conferma di possedere competenze e tecnologie capaci di confrontarsi con alcune delle realtà più avanzate della nautica internazionale. La tredicesima edizione della manifestazione, organizzata dallo Yacht Club de Monaco, ha riunito nel Principato studenti, ingegneri, università e aziende provenienti da 21 Paesi, trasformando ancora una volta il porto di Monaco in un grande laboratorio dedicato alla mobilità nautica sostenibile.

Tra i protagonisti italiani c’è AS Labruna, che ha partecipato con Arcistratega nell’Open Sea Class, la categoria dedicata alle imbarcazioni elettriche o alimentate a idrogeno già vicine a un’applicazione reale e chiamate a confrontarsi in mare su prestazioni, autonomia, affidabilità e sicurezza. È proprio questa dimensione concreta a rendere particolarmente interessante il progetto dell’azienda di Monopoli, perché Arcistratega non è nata esclusivamente per prendere parte a una competizione, ma come piattaforma tecnologica sulla quale sviluppare, integrare e testare soluzioni destinate alla nautica del futuro.

 

AS Labruna e Arcistratega: 600 HP elettrici in acqua a Monaco

Dieci metri di lunghezza, due fuoribordo elettrici da 300 HP e una capacità energetica di 250 kWh sono alcuni dei numeri di Arcistratega, l’imbarcazione full electric con cui AS Labruna ha affrontato le prove in mare del Monaco Energy Boat Challenge.

Durante lo YCM Speed Record, Arcistratega ha raggiunto i 29 nodi, entrando tra le tre imbarcazioni più veloci della prova. Davanti all’imbarcazione italiana si sono classificate soltanto Frauscher x Porsche 790 Spectre, capace di superare la soglia dei 50 nodi e raggiungere i 51 kn, ed Energy, che ha fermato il proprio risultato a 45 kn.

Il dato della velocità, tuttavia, racconta soltanto una parte del lavoro portato avanti da AS Labruna, perché il progetto nasce da una visione più ampia, costruita attorno al concetto di integrazione energetica. L’obiettivo non è semplicemente installare una propulsione elettrica su un’imbarcazione, ma comprendere come produrre, accumulare, distribuire e gestire l’energia nel modo più efficiente possibile, mettendo in comunicazione tecnologie differenti all’interno di un’unica architettura.

A bordo di Arcistratega convivono infatti il sistema di accumulo da 250 kWh, i pannelli fotovoltaici e una fuel cell a metanolo dedicata ai servizi ausiliari. Si tratta di una configurazione particolarmente attuale in un’edizione del Challenge nella quale i combustibili alternativi, e il metanolo in particolare, hanno trovato sempre maggiore spazio nella sperimentazione concreta in mare, passando progressivamente dal terreno delle promesse a quello delle applicazioni reali.

 

La nautica elettrica non è soltanto una questione di motori

Per AS Labruna, la transizione elettrica della nautica non può essere ridotta alla semplice sostituzione di un motore termico con uno elettrico, perché il tema riguarda l’intero sistema energetico dell’imbarcazione e coinvolge la capacità di gestire l’energia a bordo, aumentare l’efficienza complessiva e integrare soluzioni diverse in modo coerente.

Arcistratega nasce esattamente con questo obiettivo e si presenta come una piattaforma di sperimentazione sulla quale batterie, sistemi di produzione energetica e tecnologie digitali possono essere testati in condizioni operative reali. Da questo punto di vista, Monaco ha rappresentato molto più di una competizione, offrendo ad AS Labruna l’opportunità di raccogliere dati sul comportamento dei sistemi, verificare le prestazioni dell’imbarcazione e confrontarsi direttamente con aziende, progettisti e centri di ricerca internazionali.

È probabilmente questo uno degli aspetti più interessanti del Monaco Energy Boat Challenge: mettere nello stesso porto prototipi universitari, progetti industriali e tecnologie che potrebbero trovare applicazione sulle imbarcazioni dei prossimi anni, creando un terreno comune nel quale ricerca, sperimentazione e mercato possono dialogare in modo diretto.

 

Non solo propulsione: Arcistratega guarda anche ai dati

C’è poi un altro elemento che caratterizza il percorso intrapreso da AS Labruna e che riguarda il modo in cui un’imbarcazione viene monitorata, gestita e mantenuta durante il proprio ciclo di vita.

Arcistratega integra Sea 4.0 per il monitoraggio remoto dei principali parametri di bordo, sistemi di intelligenza artificiale applicati alla manutenzione predittiva e tecnologia blockchain per il passaporto digitale dell’imbarcazione. Grazie alla raccolta e all’analisi dei dati è possibile conoscere in modo più preciso lo stato dei sistemi, individuare eventuali anomalie e anticipare gli interventi di manutenzione, riducendo i tempi di fermo e migliorando l’efficienza operativa.

L’evoluzione riguarda quindi non soltanto la propulsione e la gestione dell’energia, ma anche il rapporto tra l’imbarcazione, i suoi sistemi e le informazioni prodotte durante la navigazione. La barca diventa così una piattaforma sempre più connessa, nella quale propulsione, energia e dati fanno parte dello stesso ecosistema tecnologico e contribuiscono a una gestione più consapevole dell’intero mezzo.

Questo passaggio aiuta anche a comprendere l’evoluzione della stessa AS Labruna che, forte di oltre 55 anni di esperienza nella nautica, sta progressivamente ampliando il proprio raggio d’azione dalla propulsione all’integrazione di sistemi energetici, con una crescente attenzione verso l’elettrificazione, la digitalizzazione e la gestione intelligente dell’energia a bordo.

Tre università italiane premiate a Monaco

Il bilancio italiano al Monaco Energy Boat Challenge è stato arricchito anche dai risultati ottenuti dalle università, con tre atenei italiani saliti sul podio e capaci di confermare il valore della ricerca sviluppata nel nostro Paese nel campo dell’elettrificazione e dell’innovazione nautica.

La presenza contemporanea di università e aziende italiane rappresenta uno degli aspetti più significativi emersi dalla manifestazione monegasca, perché da una parte ci sono studenti e ricercatori impegnati nello sviluppo di nuovi sistemi di propulsione, soluzioni per l’efficienza e tecnologie per la gestione dell’energia, mentre dall’altra operano realtà industriali chiamate a trasformare ricerca e sperimentazione in tecnologie realmente applicabili al mercato.

È proprio sull’incontro tra questi due mondi che il Monaco Energy Boat Challenge ha costruito negli anni la propria identità, mettendo in relazione giovani ingegneri e professionisti dello yachting attraverso programmi di mentoring, trasferimento di competenze e opportunità di inserimento nel settore, con l’obiettivo dichiarato di accelerare la decarbonizzazione della nautica.

Da Monaco una conferma per la visione di AS Labruna

Per AS Labruna, la partecipazione al Monaco Energy Boat Challenge non rappresenta un episodio isolato, ma un ulteriore passaggio di un percorso che negli ultimi anni ha portato l’azienda a investire con decisione nella propulsione elettrica e nei sistemi energetici integrati.

Arcistratega è oggi una delle manifestazioni più concrete di questo percorso, perché non è soltanto un’imbarcazione capace di raggiungere i 29 nodi, ma anche una piattaforma tecnologica sulla quale mettere alla prova batterie, sistemi di produzione energetica a bordo, tecnologie digitali e nuove soluzioni per la gestione dell’energia e dei dati.

Il confronto di Monaco ha confermato ancora una volta la rapidità con cui sta evolvendo il settore nautico: le batterie continuano a svilupparsi, i combustibili alternativi trovano nuovi spazi di sperimentazione e l’intelligenza artificiale entra progressivamente nella gestione delle imbarcazioni, aprendo scenari che fino a pochi anni fa sembravano ancora lontani.

In questo contesto, AS Labruna ha scelto una posizione precisa, puntando non soltanto a seguire la transizione, ma a contribuire alla sua costruzione attraverso l’integrazione tra esperienza industriale, ricerca e sviluppo tecnologico. Arcistratega, dopo il confronto di Monaco, rappresenta probabilmente la dimostrazione più concreta di questa visione.