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Al Parlamento Europeo di Bruxelles l’intervento di Massimo Labruna: “Il Mediterraneo deve diventare una piattaforma industriale per la transizione energetica”

04-03-2026 | Podcast

Bruxelles – Parlamento europeo.

Il Mediterraneo deve smettere di essere soltanto una frontiera geografica tra continenti e diventare una piattaforma industriale capace di guidare cooperazione, transizione energetica e integrazione economica tra Europa e sponda sud.

È questo il messaggio portato da Massimo Labruna, Amministratore Unico di AS Labruna, intervenuto a Bruxelles durante un incontro dedicato alla cooperazione industriale e alla transizione energetica nel Mediterraneo, nell’ambito delle iniziative collegate al Pact for the Mediterranean.

«Il Mediterraneo è sempre stato un ponte. Oggi deve diventare una piattaforma: una piattaforma per la cooperazione industriale, per la transizione energetica e per una reale integrazione economica tra Europa e Mediterraneo meridionale», ha dichiarato Labruna nel suo intervento.

La transizione è già in atto: il nodo è l’implementazione

Nel settore marittimo, ha spiegato Labruna, la trasformazione energetica non è più una prospettiva lontana, le tecnologie esistono, gli investimenti industriali sono già in corso e l’innovazione sta ridisegnando rapidamente il comparto.

Il vero problema oggi non è tecnologico, ma operativo, «la transizione sta avvenendo, il vero collo di bottiglia oggi è la capacità di implementazione».

AS Labruna, azienda italiana attiva da decenni nei sistemi di propulsione marittima e nei sistemi energetici industriali, opera direttamente nei porti, nei cantieri navali e nelle comunità costiere del Mediterraneo. Un osservatorio privilegiato per comprendere le difficoltà concrete che accompagnano il processo di transizione.

 

Tre lezioni dalla transizione energetica del settore marittimo

Durante il suo intervento, Labruna ha condiviso tre indicazioni chiave emerse dall’esperienza industriale maturata anche all’interno della S3 Shipbuilding and Alternative Fuels Propulsion Systems Alliance, piattaforma europea dedicata allo sviluppo di tecnologie avanzate per la cantieristica navale e i sistemi di propulsione sostenibili.

La transizione riguarda gli ecosistemi, non solo i motori

Propulsioni ibride, sistemi elettrici, carburanti alternativi e piattaforme digitali per la manutenzione predittiva sono già tecnologie disponibili.

La sfida principale consiste però nell’integrare questi sistemi all’interno di ecosistemi industriali che coinvolgano paesi diversi, porti, cantieri navali e intere catene di fornitura. «La transizione energetica nel settore marittimo non riguarda solo i motori, riguarda gli ecosistemi».

 

Le competenze sono la vera infrastruttura

Finanziare tecnologie verdi non basta.

Senza tecnici qualificati, ingegneri specializzati e reti di assistenza operative su entrambe le sponde del Mediterraneo, molti progetti rischiano di rimanere incompiuti.

Le competenze rappresentano quindi una delle infrastrutture più strategiche per rendere concreta la transizione energetica.

I porti devono diventare hub di innovazione

Secondo Labruna, i porti non possono più limitarsi al ruolo tradizionale di nodi logistici.

Devono trasformarsi in hub energetici e tecnologici, sviluppando:

  • infrastrutture di ricarica elettrica

  • sistemi di bunkeraggio per carburanti alternativi

  • piattaforme digitali per il monitoraggio e la gestione delle flotte

«Le sinergie porto-porto non sono opzionali: sono strategiche».

Il Mediterraneo come laboratorio europeo per le tecnologie pulite

Il Mediterraneo, ha sottolineato Labruna, possiede tutte le condizioni per diventare un vero laboratorio europeo per le tecnologie energetiche sostenibili.

Perché ciò accada, è però necessario rafforzare il ruolo delle alleanze industriali locali come strumenti operativi delle strategie europee, le imprese sono già pronte a muoversi.

AS Labruna, è impegnata nello sviluppo di reti tecniche e industriali nell’area mediterranea.

«Siamo pronti a investire, a trasferire know-how e a costruire reti di assistenza transfrontaliere. Oggi disponiamo già di sei punti di assistenza qualificati nel Nord Africa».

Un percorso che include anche la formazione di giovani tecnici specializzati nei sistemi di propulsione ibrida ed elettrica.

Le priorità per accelerare la trasformazione

Per rendere realmente efficace la transizione energetica nel Mediterraneo, Labruna ha indicato alcune condizioni chiave che dovrebbero essere garantite dalle istituzioni europee:

  • maggiore chiarezza normativa

  • quadri di finanziamento stabili per gli investimenti industriali

  • meccanismi rapidi per progetti pilota che coinvolgano partner europei e mediterranei extra-UE

Da frontiera a motore di crescita

Nelle parole conclusive del suo intervento emerge una visione chiara del futuro dell’area euro-mediterranea.

«Se riusciremo a fare questo passo, il Mediterraneo non sarà più una frontiera. Diventerà un motore di crescita».

Uno spazio comune in cui industria sostenibile, conoscenza condivisa e sviluppo economico delle comunità costiere possano crescere insieme. La tecnologia, ha concluso Labruna, è pronta. Così come lo sono gli attori industriali.

Ora è il momento dell’implementazione.