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Futuro in Movimento dal Salone Nautico di Venezia con Elena Magro
28-05-2026 | Podcast
Nello storico Arsenale di Venezia, durante il Salone Nautico Venezia 2026, una nuova puntata del podcast Innovazione e Sostenibilità ha affrontato uno dei temi più strategici per il futuro della mobilità: la transizione sostenibile nel settore nautico, a bordo della nuova imbarcazione 100% elettrica di AS Labruna.
Ospite della puntata Elena Magro, direttrice di Assonautica Venezia, direttore responsabile della rivista Lagunamare e vicepresidente dell’Ordine dei Giornalisti del Veneto, da anni figura di riferimento nazionale sui temi della sostenibilità applicata alla mobilità marittima.
Un dialogo nato letteralmente in movimento, tra vento, rumori del Salone e imbarcazioni elettriche presenti in esposizione, che ha raccontato l’evoluzione di Venezia come laboratorio internazionale della nautica green.
Venezia e la sostenibilità: una scelta quasi obbligata
Elena Magro racconta di aver iniziato ad occuparsi di mobilità sostenibile già dal 2003, quando parlare di elettrico nella nautica era ancora un tema di nicchia.
A Venezia, però, il problema era evidente prima ancora che diventasse globale.
In una città costruita sull’acqua, dove ogni spostamento avviene tramite imbarcazioni, il tema della sostenibilità non rappresentava soltanto un’opportunità tecnologica, ma quasi un dovere morale.
Negli anni Assonautica Venezia ha sostenuto studi, sperimentazioni e bandi dedicati alla conversione delle motorizzazioni tradizionali in sistemi elettrici, anche grazie al supporto della Camera di Commercio Venezia Rovigo.
Secondo Magro il percorso fatto è stato importante, ma il lavoro da fare è ancora enorme, soprattutto sul piano economico e infrastrutturale.
Il vero ostacolo non è più la tecnologia
Nel confronto emerge una riflessione molto chiara: oggi il limite principale della transizione non è più la tecnologia.
Le soluzioni esistono.
Motori elettrici, sistemi ibridi, idrogeno, nuove architetture energetiche e batterie stanno già dimostrando prestazioni concrete anche nel settore nautico.
Il problema reale riguarda piuttosto i costi iniziali, le infrastrutture di ricarica e la velocità con cui il sistema pubblico riesce ad accompagnare il cambiamento.
A Venezia qualcosa si sta muovendo: il trasporto pubblico lagunare sta avviando la propria trasformazione verso motorizzazioni più sostenibili, mentre alcuni taxi privati hanno già scelto volontariamente l’elettrico o sistemi a basse emissioni.
Resta però ancora molto arretrato il settore del trasporto merci, dove circolano numerosi mototopi con motorizzazioni endotermiche di vecchia generazione.
Il Salone Nautico Venezia come incubatore della nautica green
Dal 2019 il Salone Nautico Venezia ha scelto di posizionarsi come punto di riferimento internazionale per la nautica sostenibile.
Non semplicemente una fiera dove esporre qualche prodotto elettrico, ma un vero incubatore di innovazione capace di riunire aziende, tecnologie, sperimentazioni e visioni sul futuro della mobilità marina.
Nel corso degli anni il Salone ha ospitato soluzioni full electric, sistemi ibridi, tecnologie a idrogeno e nuovi modelli energetici applicati alla nautica.
Secondo Elena Magro, Venezia rappresenta una vetrina internazionale osservata da tutto il mondo e proprio per questo ha il compito di diventare un modello credibile di transizione sostenibile.
Dalla E-Regatta alla Green Parade
Uno dei momenti più iconici del Salone è stata la nascita della E-Regatta, format ideato per rendere la nautica elettrica non soltanto tecnica, ma anche emozionale e spettacolare.
Competizioni tra imbarcazioni elettriche, prove dinamiche, esibizioni coreografiche e momenti di intrattenimento hanno permesso al pubblico di vedere e vivere concretamente le potenzialità della mobilità nautica sostenibile.
Tra gli episodi più ricordati anche le “Ballerina”, vere e proprie performance sincronizzate sull’acqua accompagnate dalla musica, che hanno trasformato la sostenibilità in esperienza visiva.
Nel 2026 il format evolve ulteriormente diventando “Green Parade Trophy Salone Nautico”: una sfilata di imbarcazioni elettriche nella città storica abbinata a premi dedicati alle migliori innovazioni tecnologiche e alle soluzioni più avanzate in termini di sostenibilità.
Un evento unico, reso ancora più suggestivo dal passaggio nel Canal Grande, normalmente accessibile soltanto ai residenti veneziani.
Elettrico, ibrido e neutralità tecnologica
Durante il podcast si affronta anche il tema del dibattito europeo sull’elettrico, partendo dalle polemiche nate attorno alla presentazione della nuova Ferrari elettrica e dalle dichiarazioni del CEO Lamborghini favorevole all’ibrido.
Secondo Elena Magro il vero errore sarebbe pensare alla transizione come ad una sostituzione immediata e totale delle tecnologie esistenti.
L’elettrico e le motorizzazioni tradizionali possono convivere in una fase parallela di trasformazione.
Nel tempo sarà il mercato, insieme alle esigenze ambientali e alla disponibilità energetica, a guidare naturalmente il cambiamento.
Nella nautica, a differenza dell’automotive, si è scelto di applicare il principio della neutralità tecnologica: non imporre una sola soluzione, ma lasciare spazio a diverse tecnologie sostenibili, dall’elettrico puro all’idrogeno, fino alle architetture ibride.
Il nodo delle infrastrutture e della ricarica
Uno dei passaggi centrali della puntata riguarda il tema delle infrastrutture di ricarica, secondo Magro è inutile chiedere alle aziende e agli operatori di convertire le proprie flotte senza creare una rete concreta di supporto energetico.
La vera sfida sarà costruire un ecosistema completo, dove anche la produzione dell’energia utilizzata per la ricarica sia realmente sostenibile.
Assonautica Venezia sta infatti studiando soluzioni legate alle energie rinnovabili marine, sfruttando maree, correnti, pannelli solari ed energia eolica per alimentare infrastrutture di ricarica green.
Una visione che supera il semplice concetto di motore elettrico e guarda all’intera filiera energetica.
Venezia come simbolo del cambiamento
La puntata si chiude con una consapevolezza chiara: Venezia non rappresenta soltanto una città iconica, ma un simbolo mondiale della trasformazione sostenibile applicata alla mobilità sull’acqua, la transizione ecologica nella nautica non è più un esercizio teorico o un tema futuristico, è già iniziata.
E proprio Venezia, con il suo ecosistema fragile, la sua storia e la sua esposizione internazionale, potrebbe diventare uno dei luoghi capaci di guidare concretamente questo cambiamento.
