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Futuro in Movimento dal Salone Nautico di Genova con Marino Masiero

27-09-2025 | Podcast

 

Genova, settembre 2025

Al Salone Nautico di Genova, luogo dove si incontrano le eccellenze della nautica internazionale, abbiamo avuto l’occasione di dialogare con Marino Masiero, Presidente di Assonautica Venezia, Vicepresidente di Assonautica Nazionale e imprenditore con radici solide nel mare e nello sviluppo dei porti turistici italiani. Una figura che, più che rappresentare un ruolo istituzionale, incarna un vero e proprio spirito: quello di chi crede che innovazione e sostenibilità siano una responsabilità prima ancora che una scelta.

Innovazione come destino

“È una questione di DNA” – racconta Masiero, parlando della sua attitudine a sperimentare e guardare sempre avanti. “Mio padre e mio nonno erano innovatori, precursori di ciò che sarebbe arrivato, da loro ho ereditato la convinzione che fare impresa significhi non accontentarsi mai, cercare sempre l’ultima soluzione, la più efficace, la più rispettosa dell’ambiente”.

Un’impostazione culturale che trasforma l’attività imprenditoriale in un gioco di equilibrio tra creatività, efficienza e senso civico: innovare non solo per crescere, ma per migliorare la comunità in cui si opera.

L’impresa come missione morale

Masiero sottolinea come il valore economico non possa essere l’unico fine. “Ci sono imprenditori che vedono il denaro come obiettivo e altri che lo considerano il risultato di azioni positive e innovative, io appartengo a questa seconda categoria. Il guadagno è una conseguenza, non il fine”.

È la testimonianza di una visione che mette al centro la responsabilità sociale dell’impresa, intesa come motore di trasformazione, “siamo rimasti un po’ bambini: vogliamo cambiare il mondo. E se il mondo cambia comunque, il nostro compito è imprimere una direzione positiva a questo cambiamento”.

 

Venezia, laboratorio globale della sostenibilità

Non è un caso che la sfida di Masiero si giochi proprio a Venezia, città fragile e al tempo stesso icona mondiale. “La difficoltà più grande è far capire che non è una questione di costi, è una questione di salute delle persone. Non si può più attendere, servono decisioni concrete”.

Venezia diventa così un simbolo della battaglia globale per la sostenibilità: una città dove la mobilità di persone e merci avviene quasi esclusivamente via acqua, e dove il passaggio ai motori puliti rappresenta non solo un’esigenza tecnica, ma una scelta vitale.

Durante la pandemia, quando le acque della laguna tornarono limpide e cristalline, la natura ha mostrato quanto possa essere rapido il recupero se l’uomo smette di aggredirla. “È stata una lezione durissima ma illuminante: la natura c’è, resiste, e nel momento in cui l’uomo arretra, si riappropria dei suoi spazi”.

Dall’idrogeno alle Fuel Cell: la tecnologia c’è già

Il futuro, per Masiero, ha nomi precisi: idrogeno, elettrico e Fuel Cell. Tecnologie già pronte, che necessitano di coraggio politico e visione industriale, “non possiamo permetterci iter autorizzativi che durano cinque o sei anni, la tecnologia corre veloce, il tempo della politica deve allinearsi”.

E cita un esempio concreto: le Fuel Cell, nate in ambito militare e oggi pronte a rivoluzionare la propulsione civile. “Attraverso l’idrogeno possiamo trasformare il surplus di energia green in nuova energia pulita, è una catena virtuosa che permette di ridurre i costi e abbattere l’impatto ambientale”.

Passione come motore del cambiamento

Parlando con Marino Masiero si percepisce la stessa energia che racconta: un entusiasmo capace di contagiare e di trasformare le idee in progetti, “ogni passo, anche piccolo, è un passo avanti e se crediamo in quello che facciamo, possiamo costruire davvero un futuro diverso”.

Il messaggio che arriva dal Salone di Genova è chiaro: la transizione non è più una possibilità, è un dovere e servono imprenditori, amministratori e cittadini pronti a fare la propria parte, con la stessa passione che muove uomini come Masiero.